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Cronaca

L'ultimo saluto di Margherita a Nicola

Migliaia di persone al funerale dell'operaio Italgas morto a Barletta sabato scorso

Nicola non c'è più ma è diventato invisibile. «Per vederlo bisogna indossare un paio di occhiali particolari, quelli della fede». A dirlo, parafrasando un'espressione di Sant'Agostino, è stato padre Gennaro Farano parroco della chiesa di Maria Santissima Addolorata dove si sono celebrate le esequie di Nicola Delvecchio, l'operaio coinvolto nell'esplosione di via Milano a Barletta. «Come il cero pasquale acceso rappresenta la luce di Cristo per il mondo, così gli occhi pieni di lacrime risplendono la luce di Nicola donata a sua moglie Lucia e alle giovani figlie Giuliana e Martina». Parole che ascoltate danno l'idea di una presenza dell'operaio nella sua famiglia addirittura "più forte di prima". La chiave di svolta si trova nel «passare da un rapporto carnale ad uno spirituale. Nicola continuerà ad accarezzare il volto di sua moglie e ad abbracciare le sue figlie, guidandole nelle scelte della vita». Insomma, come cita il Vangelo di Luca: «Perché cercate fra i morti colui che è vivo?». Questo non vuole far passare l'idea che non sia accaduto nulla, ma secondo quanto è stato detto, è emerso che "la fede aiuta a vivere in modo diverso il distacco causato dalla morte", come ha affermato una cugina del defunto. Solo chi ha provato può dare testimonianze di questo genere. Il dato certo è la morte di Nicola Delvecchio, altrimenti non si spiegherebbero le lacrime versate dai tanti parenti e amici che hanno seguito la funzione. I suoi colleghi dell'Italgas, azienda per cui lavorava, gli affidano le loro preghiere e portano la sua bara in spalla per tutto il corteo funebre in segno di stima e di amicizia. Anche i sindacati hanno rivolto l'ultimo saluto terreno al lavoratore morto mentre svolgeva il suo dovere. La cittadinanza, come ha affermato il parroco, «lo ricorderà come un uomo generoso. Quando gli veniva segnalato di staccare il gas in casa di una famiglia povera con bambini, si rifiutava e con i suoi colleghi faceva una colletta per pagare le bollette. Una persona dalla carità smisurata e concreta». A rendergli omaggio era presente una folta truppa di istituzioni rappresentata dal presidente della provincia BAT Francesco Spina, dalla giunta comunale di Margherita di Savoia e dal sindaco di Barletta Pasquale Cascella. Tutti concordi nel dire che Nicola fosse un'ottima persona non per pura retorica, ma semplicemente perché «conoscerlo ha arricchito la vita di molti attraverso il suo sorriso contagioso e la sua bontà d'animo», ha ricordato la cugina.
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