La copia autentica della Sacra Sindone in esposizione a Margherita di Savoia

Resterà esposta fino al prossimo 13 aprile nella parrocchia del Santissimo Salvatore

martedì 1 aprile 2025 17.44
A cura di Arianna Riontino
«La copia autentica della sacra sindone fu procurata con una donazione da parte Don Emanuele Barra nell'anno 2000. Si tratta di una delle poche copie originali realizzate all'epoca, che noi conserviamo e che abbiamo esposto lo scorso 28 marzo e resterà esposta fino a poco prima di Pasqua, ovvero il 13 aprile, proprio perché questa parrocchia è una Chiesa Giubilare, dedicata al Santissimo Salvatore». Con queste parole, Don Matteo Martire, il parroco della Chiesa del Santissimo Salvatore, invita tutti i fedeli ad unirsi in preghiera in occasione dell'ostensione della Santa Sindone (la copia del Sacro Telo custodito nel Duomo di Torino) presso la parrocchia del Santissimo Salvatore a Margherita di Savoia in concomitanza delle "24 ore per il Signore".

In questo Anno Giubilare, è stata celebrata la dodicesima edizione delle "24 ore per il Signore", un'iniziativa quaresimale di preghiera e riconciliazione voluta da Papa Francesco. L'evento ha avuto luogo alla vigilia della IV Domenica di Quaresima, da venerdì 28 a sabato 29 marzo.

Il tema centrale è stato quello della misericordia che si manifesta attraverso un cammino di riflessione e di ritorno a Cristo. È questo l'obiettivo delle "24 ore per il Signore": un momento di preghiera e riflessione, che a Margherita di Savoia è stato vissuto a livello cittadino dalle parrocchie della città che hanno condiviso questo momento di adorazione e confessione, coinvolgendo in modo particolare i giovani ed offrendo un sostegno a coloro i quali stanno attraversando momenti di sofferenza.

«Con l'ostensione della copia autentica della Santa Sindone siamo chiamati a contemplare il Cristo segnato dalla sofferenza, dalle piaghe e dalla passione. Ma è anche il Cristo, che vediamo nella nostra icona del Santissimo, un Cristo che coinvolge con la sua tenerezza e misericordia poiché nonostante sia un uomo che soffre, non ha gli occhi spenti della disperazione ma dalla misericordia. Per cui, in questi giorni durante i quali sarà esposta la copia originale della Sindone, dobbiamo ricordarci di Cristo che muore per noi, che ci ama e che ci offre sempre la possibilità di un ritorno e di una seconda opportunità per poter vivere quella felicità che egli desidera per tutti noi», conclude Don Matteo Martire.